2018 - 1annoSenzenze

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Il comitato di redazione.

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Regolamento rivista


REGOLAMENTO DI AUTODISCIPLINA DELL’ATTIVITÀ DI REVISIONE DELLA RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO TRIBUTARIO

ARTICOLO 1. ORGANI DELLA VALUTAZIONE

1.1. Almeno il 60% dei contributi (articoli e note a sentenza) pubblicati sulla Rivista sono soggetti, con le modalità di seguito indicate, a una valutazione operata:
1.1.1. dallaDirezionedellaRivista
1.1.2. dal Comitato Scientifico dei Revisori costituito secondo quanto previsto al successivo articolo 2.

ARTICOLO 2. COMITATO SCIENTIFICO DEI REVISORI
2.1. Il Comitato scientifico dei Revisori è formato da almeno tredici membri individuati dalla Direzione fra professori ordinari di ruolo o fuori ruolo italiani e stranieri afferenti per la maggior parte al settore disciplinare IUS 12 e indicati in un elenco periodicamente aggiornato. I membri del comitato non devono svolgere il ruolo di revisore per più di altre tre riviste.
2.2. Possono far parte del comitato dei revisori anche i professori di altri settori disciplinari ma nel numero massimo del 25% dei componenti del Comitato .
2.3. L’attività dei revisori è prestata su base volontaria e non è retribuita.

ARTICOLO 3. APPROVAZIONE PRELIMINARE
3.1. Tutti i contributi devono essere previamente trasmessi alla Redazione della Rivista che li colloca sul sito RTDT accessibile ai soli direttori dandone informazione per e mail . 3.2. Se la maggioranza dei Direttori non ha espresso parere negativo in sede collegiale il contributo è sottoposto a valutazione ai sensi del successivo art. 4.

ARTICOLO 4. VALUTAZIONE DA PARTE DEL COMITATO DEI REVISORI
4.1. A seguito della approvazione di cui al precedente articolo 3.,il contributo è inviato a un membro del Comitato scientifico dei Revisori designati dal Comitato dei Direttori a rotazione tenendo conto anche delle specifiche competenze in relazione all’argomento del contributo e garantendo l’ indipendenza del giudizio .
4.2. I contributi sono sottoposti alla valutazione dei membri del Comitato scientifico dei revisori designati in forma anonima. A tal fine, gli autori devono curare di omettere nel testo dei contributi ogni indicazione idonea a identificarli.
4.3. I membri designati del Comitato scientifico dei revisori esprimono il proprio giudizio in ordine all’originalità o rilevanza della trattazione, alla coerenza delleargomentazioni, alla attenzione critica per la letteratura sul tema trattato, al livello di
comprensibilità da parte dei lettori della Rivista. 4.4. I membri del Comitato designati devono esprimere il proprio giudizio anche per
posta elettronica entro 20 giorni . In via eccezionale il contributo s’intende giudicato favorevolmente ai fini della pubblicazione se non vi è risposta da parte dei revisori decorso il termine di cui al precedente periodo.
4.5 I membri del Comitato dei revisori designati possono esprimere una valutazione positiva, negativa o positiva subordinata a ulteriori interventi da parte degli autori. In questo caso, la Redazione informa tempestivamente gli autori delle indicazioni formulate e degli interventi suggeriti.
4.6 Del giudizio favorevole dei membri designati del Comitato è data indicazione secondo quanto previsto dal successivo articolo 6.

ARTICOLO 5. VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLA DIREZIONE
5.1 All’esito della valutazione da parte di un membro del Comitato dei revisori designato, ciascun contributo è sottoposto al giudizio collegiale della Direzione.
5.2 La Direzione sospende altresì la pubblicazione dei contributi che abbiano ricevuto parere negativo o favorevole condizionato a modifiche da uno o da entrambi i membri designati del Comitato per la Valutazione in attesa di ulteriori interventi o modifiche da parte degli autori.

ARTICOLO 6. INDICAZIONE DELL’ESITO DELLA VALUTAZIONE
6.1. La rivista indica nei modi graficamente più opportuni: 6.1.1. la composizione del Comitato dei revisori 6.1.2. i criteri di massima seguiti per la valutazione; 6.1.3. che ciascun contributo pubblicato è stato positivamente valutato, ai fini della pubblicazione, dalla Direzione della Rivista in forma collegiale;
6.1.4. i contributi che sono stati altresì valutati positivamente da parte dei membri designati dal Comitato, saranno individuati da un asterisco nell’indice del fascicolo

STANDARD EDITORIALI NOTE E COMMENTI.

Margini: 2,5 per ciascun bordo

Carattere: Calibri 11

Numero di pagina: centrato in basso

Interlinea: Minima 18 pt.

Rientri all’inizio dei periodi: no

Titolo: all’inizio il saggio deve riportare il titolo (al centro), la tipologia (nota a sentenza, a prassi o altro), il nome e cognome dell’autore, l’università di appartenenza (senza indicare il ruolo) e la data di invio alla Rivista secondo l’esempio che segue:

[Titolo]

Nota a Cass., ord. n. _____ del __ dicembre 2018

di Giuseppe Garibaldi – Università di _______, 17 gennaio 2019

Paragrafi: non è richiesta la ripartizione in paragrafi; per la separazione delle diverse parti del saggio occorre utilizzare la numerazione (accompagnata da un rientro) analogamente alle sentenze della Corte di Giustizia.

Riferimenti: non devono essere utilizzate note a piè di pagina; i riferimenti strettamente essenziali vanno nel testo tra parentesi.

Fonti dei precedenti giurisprudenziali: non sono necessarie, è da escludere il riferimento a banche dati ed, eventualmente, si possono richiamare solo quelle pubblicate da altre riviste soprattutto se assistite da commenti autorevoli.


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